

5 settembre
Alessandra Pepe si è avvicinata allo yoga alla fine degli anni novanta. Grazie all"incontro con la sua maestra Rossella Baroncini, allieva di Vanda Scaravelli, ha cominciato a sviluppare il suo amore e passione per questa disciplina al punto di decidere di abbandonare la sua professione di ricercatrice e formatrice nel campo delle risorse umane per dedicarsi a tempo pieno allo yoga.
Da oltre 8 anni insegna a Firenze e da 4 presso il proprio Studio Yoga Maya.
Il suo desiderio nell"insegnamento è quello di trasmettere agli allievi ció che ha ricevuto dalla propria maestra: l"amore e l"accettazione di se stessi e la consapevolezza che il lasciar andare è il modo migliore per ricevere.
Questo viaggio nella pratica dello yoga l"ha portata a comprendere che il miglior percorso di evoluzione è quello che passa dal corpo per poi andare nella mente. Eliminando blocchi e tensioni fisiche la risposta a livello emotivo e mentale è sorprendente.
Nel 2005 ha studiato in India presso il Krishnamacharya yoga Mandiram e partecipa, quando possibile, ad altri seminari in europa tenuti da K. Desikachar. Studia regolarmente con la propria maestra Rossella Barboncini.
E" inoltre counselor Rogersiana esperta nei processi di apprendimento e comunicazione.
E" iscritta all"associazione nazionale insegnanti yoga (YANI)
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Michael Heffernan è arrivato a Firenze dalla California nella metá degli anni ottanta spinto dalla sua passione per lo studio di Architettura. Dopo aver conseguito la laurea e incontrato l"amore della sua vita ha deciso di rimanere e iniziare la sua carriera a Firenze dove è vissuto da allora. Tra le molte discipline fisiche intraprese negli anni, in particolare Aikido, tennis, sci e bicicletta, Michael si cominció ad interessare allo yoga agli inizi del nuovo millennio. Dal 2003, ha iniziato seriamente a studiare e praticare lo yoga presso lo Studio yoga Maya sotto la guida della sua insegnante Alessandra Pepe. Dai suoi insegnamenti, Michael ha compreso che un corpo calmo è una mente calma, che rappresenta l"elemento fondamentale per promuovere salute, vitalitá ed energia.
E"proprio questa consapevolezza che gli permette di attingere sempre nuove conoscenze dallo yoga e di riconoscere la propria forza interiore e cosi aiutare gli altri nel riconoscere la loro.
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Un"antichissima disciplina indiana il cui spirito è quello di ristabilire il contatto con se stessi e con gli altri sia a livello fisico che della mente e del cuore. L"ascolto del respiro è ció che permette di mettere in contatto il corpo con la mente. Se il respiro si sentirá ´ascoltato´ forse avrá anche voglia di allungarsi ed espandersi e nuovi spazi potranno crearsi a livello sia fisico che mentale. Questa pratica desidera eliminare il" fare " e attraverso il disfare o "non fare" permettere al corpo e alla mente di trovare uno spazio nel quale sentirsi piú comodi e a proprio agio senza piú alcun bisogno di andare da nessuna parte al fine di raggiungere un qualche obiettivo. In questo lavoro alleata importante è la gravitá . Imparare a gravitare significa sapersi abbandonare alla terra e ricevere da essa nel modo piú semplice e spontaneo. Tutto il resto arriva da solo piano piano con pazienza e senza fretta .
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